Associazione Emmanuele

Per il Diritto di Cura e la Divulgazione Scientifica
giovedì, 20 luglio 2006

Bollettino Informativo Emmanuele

BOLLETTINO INFORMATIVO EMMANUELE
Conoscere il cancro e conoscersi. Tenere sotto controllo alcuni aspetti della neoplasia


    
Eseguendo l’esame dello stress ossidativo l’ammalato risulta:
  • deficitario di attività di catalasi
  • aumento del glutatione eritrocitario per fattore omeostatico
  • aumento del glutatione ossidato per deficienza del selenio
  • deficienza di acidi grassi saturi
  • aumento degli acidi grassi polinsaturi
  • deficienza nel plasma del Coenzima Q10 e delle Vitamine A/C/E
  • Accumulo di beta-carotene (si ritiene per mancanza dell’Enzima B-C diossigenasi
  • Deficienza del licopene ne
  • Effettuare l’esame dei radicali liberi (ESAME DELLO STRESS OSSIDATIVO), indispensabile per accertare la condizione elettrochimica della cellula, per l’equilibrio redox omeostatico. Associare a queste ulteriori esami di controllo che il curante riterrà necessarie per il quadro clinico del paziente.
E' importante sapere che le patologie degenerative, quali il cancro, compromettono il sistema redox omeostatico cellulare, visualizzabile mediante l’esame in calce. Tale esame oltre a comprovare la necessità applicativa di tale terapia riducente, tanto che egli non potrebbe sottrarsi dall’applicarla al fine di regolare il suddetto rapporto ox\red, è importante, insieme a tutte quelle prove di laboratorio che il proprio medico riterrà opportune, per monitorare al meglio la patologia.
  • Tenere sotto controllo la funzionalità renale. I reni, infatti, svolgono un’attività maggiore a causa della malattia e dell’estensione della massa. In caso di OLIGURIA, consultare un nefrologo. Utilizzo degli opportuni diuretici.
  • In caso di IPERBILIRUBINEMIA, consultare un epatologo.
Per maggiori informazioni sull’argomento, “Trattamento della Tossicità della bilirubina”, collegarsi al sito

  • In caso di metastasi al cervello, consultare un neurochirurgo per tenere sotto controllo l’edema.
  • In caso di Ipossia (debito di ossigeno nel sangue, che provoca affaticamento, affanno. Vedere protocollo scientifico presente sul sito http://www.madonie.com/puccio/). Dopo essersi accertata che l’ammalato è in acidosi metabolica, somministrare per via orale due cucchiaini rasi di bicarbonato di sodio disciolti in un bicchiere d’acqua tre volte al dì. (abbassamento momentaneo della stessa – non curativo)
  • In caso di ACIDOSI METABOLICA, integrare la carnosina (B alanina-istidina). Nai casi in cui i valori sono gravemente alterati, integrare flebo da 100ml con 4,5% di bicarbonato di sodio (consultare sempre un cardiologo)
  • In caso di PROTEINA PLASMATICHE IN CALO lo stress ossidativo raggiunge valori massimali
COME AIUTARSI?
Ripristinare la flora batterica intestinale, danneggiata negli ammalati, con batteri probiotici opportuni. Le pareti dell’intestino, infatti, sono composte da un semplice ed unico strato di cellule, dello spessore di 25 millesimi di millimetro. Una sottile barriera, come unico elemento separatore tra sangue e feci. La flora batterica probiotica protegge la sottile membrana intestinale. Il ripristino della flora comporterebbe un sostanziale aiuto nel bloccare uno choc settico.

TERAPIA DEL DOLORE?...solo se realmente necessaria.
Sostituzione della morfina con Fentanil transdermico per ridurre la tossicità degli oppioidi.
Per maggiori informazioni collegarsi al sito internet



CONFERME SCIENTIFICHE


  • RECANCOSTAT (il GSH/NAC adoperato in Germania)
  • Glutoxim (il GSH adoperato in Russia e America)
  • IMMUNOCAL (Cisteina usato in Canada)
postato da ArsEmmanuele alle ore 16:20 | link | commenti
categorie: consigli & domande frequenti
giovedì, 20 luglio 2006

Terapia C.R.A.P. (Complementare Riducente Antidegenerativa Puccio)



Terapia Complementare Riducente Antidegenerativa  Puccio

 
          E' importante tenere presente che l’acido ascorbico e il Gsh funzionano in sinergia. Gli ascorbati legano l’agente ossidante e il gruppo tiolico del GSH lo espelle mentre l’azione del Glutatione lo riassorbe ad opera del y-glutammiltransferasi, localizzata a livello dell’orletto a spazzola.

          Il trattamento consta di una parte con fleboclisi e una parte orale, strettamente correlate. Il periodo medio di somministrazione è di circa dieci mesi, nei quali occorre far riferimento ai membri della nostra associazione per eventuali modifiche o comunicazioni. È importante comunicare al proprio medico curante la volontà di iniziare la terapia, effettuare a dieci giorni dall’inizio della terapia emocromo completo ed esami specifici che vi comunicheremo successivamente.
 
Scopo della terapia
 
          Riequilibrio del rapporto Redox-Omeostatico al fine di bloccare la formazione di radicali liberi (STRESS OSSIDATIVO) che degenerano l’organismo provocando l’insorgere di varie neoplasie.
 
   Risultati raggiungibili

          Occorre precisare che l’ammalato di cancro è affetto da stress ossidativo e psicologico.
  • Fase primaria, superabile entro i tre mesi, nelle quali l’azione della terapia è mirata al riequilibrio cellulare e quindi organico.
  • Fase secondaria, (dai due ai quattro mesi)Caratterizzata dall’infiltrazione linfocitaria nella massa tumorale ad opera del sistema immunitario precedentemente riequilibrato. Infatti, dopo Il ristabilimento del rapporto Redox Omeostatico cellulare si attiveranno i LINFOCITI T CD4 e CD16 (NK NATURAL KILLER).
Durante tale fase si deve monitorare, quindi intervenire tempestivamente con l'ausilio del proprio medico, l'innescarsi nell’organismo di una flogosi acuta cronica (aumento della proteina C reattiva, alterazione dei neutrofili, V.E.S., ferritina, etc...). Il perdurare di tale stato è assai pericoloso, poiché nell’organismo i fagociti (neutrofili, monociti, macrofagi, eosinofili) responsabili della risposta immunitaria, generano O2 –H2O2-OHCL-NO-NO2 e ONOO, utili ma tossici se presenti in eccesso. La presenza del H2O2 nell’organismo dell’ammalato è superiore al massimo consentito di 300/dl (enzima catalasi deficitario). Il perossinitrito in eccesso porta all’ossidazione dei gruppi SH- e al conseguente stress proteico, come da noi riscontrato, e quindi alla cachessia. È indispensabile contrastare la esocitosi aumentata dei radicali sopra indicati e dei mediatori delle infiammazioni dei macrofagi attivati, mediante l’uso degli antiossidanti, durante il dì occorre integrare 400/mg di acido alfa lipoico e di OPC. Secondo alcuni studi condotti nell’aloe, nel fegato di maiale e di capra vi è una buona percentuale di enzima catalasi, utile per degradare i perossidi.




La riuscita del trattamento è legata alla condizione del substrato biologico dopo la chemio


Dopo la remissione della patologia occorre eseguire una terapia di mantenimento



IMPORTANTE
Coloro i quali eseguiranno la cura rigorosamente, facendo riferimento al proprio medico e alla ns associazione, rispettando tempi e posologie indicate, sotto ecografia potrebbero riscontrare una dilatazione della massa tumorale, inducendo a credere ad un avanzamento della malattia. L’ammalato sarà in presenza di un edema, causato dall’infiltrazione linfocitaria, per tale ragione non tenere conto del valore dei marcatori tumorali, in quanto alterati.


Risultati

  • Stabilizzazione della temperatura corporea tra i 37°/38° C.
  • Riassorbimento graduale dell’ascite e dell’edema (se presenti).
  • Normalizzazione dei valori ematochimici.
  • Miglioramento delle condizioni generali dell’ammalato.
  • Riduzione graduale della sindrome dolorosa.
  • Remissione della patologia (tenere presente quanto sopra indicato)

elaborata da Giovanni Puccio, ricercatore privato palermitano, consulente scientifico, presidente Associazione per la Ricerca Scientifica Emmanuele
postato da ArsEmmanuele alle ore 15:25 | link | commenti
categorie: terapia scopi e risultati raggiu

Chi sono

Blogger: ArsEmmanuele
Nome: Emmanuele Associazione per la Ricerca Scientifica
La nostra Associazione è nata a Palermo nell'ottobre del 2003 a tutela degli studi e delle scoperte scientifiche effettuate dal ricercatore Giovanni Puccio. I suoi studi sono stati oggetto di interesse di eminenti studiosi a livello internazionale, come testimoniano i due congressi mondiali a cui è stato invitato a partecipare, ma soprattutto la diffusione della sua Terpia Complementare Riducente Antidegenerativa a cui moltissimi ammalati di cancro in tutto il mondo si sottopongono.

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