27 ottobre 2007 a Lecco
Noi ed Emmanuele
insieme per la Ricerca
Sabato 27 ottobre 2007 - Lecco. L'Associazione Emmanuele per la Ricerca Scientifica rappresentata dal Presidente Giovanni Puccio e dalla Segretaria Rossella Puccio ha partecipato all'incontro "Vincere il Cancro - Missione Possibile (scienza ed esperienze)" organizzato da GAS - La Comunità della Sporta -
A presenziare l'incontro anche la dottoressa Angela Callari, oncologa palermitana, che ha parlato dei suoi studi, delle prospettive dell'oncologia più attente all'individuo come essere emotivo e non come numero da protocollo, inserito in un contesto familiare e sociale spesso precario che deve essere tenuto in considerazione nel percorso terapeutico.
La dottoressa Callari ha altresì parlato degli oltre 6 mila casi a cui ha applicato la Terapia riducente e chiarito come il riconoscimento della Terapia C.R.A.P. sia fondamentale nel supporto e nell'efficacia di altre Terapie ufficiali, e non solo per neoplasie ma per le malattie degenerative in generale.
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Incontro
Stiamo tentano di pianificare una serata di discussione aperta a chiunque fosse interessato a conoscere l'Associazione, il lavoro svolto, gli orientamenti; chiunque voglia dare il suo contributo alla nostra causa: la divulgazione delle verità scientifiche e la libertà di cura.
Rossella Puccio
(Segreteria Generale)
"Noi speriamo sempre, ed è sempre meglio sperare che disperare, perchè: chi può cacolare il possibile?" Goethe
Insieme per la Ricerca
Linkateci o segnalate il nostro blog nella vostra pagina web
"Soltanto individuando la causa si può giungere all'elaborazione del processo di cura e di riequilibrio"
Questa è l'anima della Terapia C.R.A.P. (Complementare Riducente Antidegenerativa Puccio) che molti hanno intrapreso in questi anni raggiungendo una qualità di vita soddisfacente. Si tratta di una Terapia Antidegenerativa mirata al riequilibro delle due pompe cellulari. Nata come sintesi ed espressione stessa dei risultati conseguiti dall'indagine di Giovanni Puccio che negli anni, dopo, una sequela di sperimentazioni private effettuate con l'ausilio di scienziati e professori, ha individuato la causa biochimica che innescherebbe il carcinoma chimico prima di quello tessutale - oggetto degli orientamenti medici odierni. Infatti spesso sentiamo parlare di malattia asintomatica.
La Terapia C.R.A.P. non si pone come rottura alle tradizionali ma come supporto che, integrato alla serie di scoperte ematochimiche effettuate da Puccio, permetterebbe all'ammalato e conseguentemente al proprio medico di non danneggiare irreversibilmente il corpo dell'individuo consentendogli la reale possibilità di lottare contro la propria malattia e come dimostrato: di sconfiggerla (ogni individuo differisce da un altro e non esistono certezze di guarigione. L'applicazione della Terapia C.R.A.P. deve essere effettuata da un medico e monitorata nel suo percorso al fine di modificarla in base alle esigenze organiche).
Sebbene si stia ancora lottando per l'ufficializzazione della Terapia C.R.A.P. che essendo stata presentata a Congressi internazionali e divulgata mediante internet e consegnata a medici e scienziati di tutti il mondo che ci hanno via via contattato, è applicata in larga scala ma per la scelta di combattere contro la commercializzazione di questa malattia e i suoi tentativi di cronicizzarla non siamo più in grado di controllare le personalizzazioni effettuate da molti sulla Terapia e purtroppo le speculazioni.
Dunque, esercitate sempre il diritto di sapere e chiedere. Diffidate da chi voglia speculare in ogni caso. Fate riferimento alla nostra Associazione per avere ulteriori informazioni. Stiamo cercando di dare trasparenza ai nostri risultati ma più che altro visibilità per far sì che fruisca il più possibile.
Internet oggi è forse l'unico strumento che permette di divulgare la conoscenza ed alcune verità, anche le più scomode, superando il muro del silenzio e della censura, spesso dettata dagli interessi.
Al fine di rendere più comprensibile l'iter da intraprendere per coloro siano interessati alla Terapia C.R.A.P., schematizziamo di seguito le varie fasi. Ricordando, altresì, che tra i moduli scaricabili all'interno del blog sono presenti gli esami di Prevenzione per chi volesse tenere sotto controllo il proprio organismo e individuare - importante scoperta di Puccio - la fase di degenerazione in atto nell'organismo prima che arrivi alla fine di quella catena patologica che è il cancro.
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1° fase ---> Scaricare la Scheda di Associazione Individuale dal blog
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2° fase ----> Al pervenimento della Scheda di Associazione, che - compilata in tutte le parti e completa dei documenti - verrà stilata la Terapia C.R.A.P. personalizzata, in funzione dello status biologico del paziente (verranno tenuti in considerazione gli esami richiesti).
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Importante
Occorre tenere presente che l'eventuale inottemperanza dei punti sopra elencati comporterà l'archiviazione della Scheda personale. Poiché solo il rispetto di tempi e modi da noi indicati, salvo eventuale e giustificata richiesta del vostro medico, potrà permettere il raggiungimento dei risultati perseguiti.
La Terapia C.R.A.P. non sostituisce quelle ufficiali e deve essere effettuata da un medico.
Vi invitiamo a non scaricare ed iniziare la Terapia C.R.A.P. pubblicata su alcuni siti web, si tratta di un vecchio protocollo che è stato diffuso alcuni anni fa, il cui scopo era puramente informativo, per mostrare i componenti che la costituiscono. Il cancro è una patologia complessa dunque ogni trattamento deve essere personalizzato ed effettuato insieme al proprio medico.
Scarica i Moduli Per intraprendere la Terapia C.R.A.P.
(clicca sui nomi o sul link)
Scheda di Associazione Individuale
http://files.splinder.com/4f9f308199de32365f2cfc488f89a9c4.pdf
Scheda Status Paziente
http://files.splinder.com/cc0c1e5717bed0f4d51c78fd68891769.pdf
Esami di Controllo
http://files.splinder.com/0c35acf0a542e804337c3209c5e4ab24.pdf
Documenti informativi aggiuntivi :
Elementi presenti all'interno della Terapia C.R.A.P. :
http://files.splinder.com/879793ee9c76ed6b07b135ed9bc1f627.pdf
Prevenzione
http://files.splinder.com/7653f3c741d791260b8f62bd0d06d11d.pdf
(nel caso in cui cliccando non si aprissero correttamente i documenti, è possibile scaricare i suddetti moduli copiando ed incollando il link sulla barra di ricerca di explorer. I file, altresì, in formato pdf sono scaricabili anche nella voce "VEDI ALTRI MEDIA")
Chi siamo?
Nel 2003 un piccolo gruppo di sostenitori della vicenda “Puccio” decise di avviare il progetto di un'associazione non lucrativa, apartitica, apolitica, aconfessionale e di solidarietà sociale il cui fine è la divulgazione e promozione della cultura scientifica (ricerche, studi, storia...), tutelando, altresì, il diritto di cura. L'opera di informazione e condivisione della sfera di dolore e paura vissuta dall'ammalato e dai propri familiari, ha permesso negli anni ad “Emmanuele”, fondata da sette membri, di contare sull'appoggio di molti soci sostenitori. Nonostante i continui e infruttiferi contatti con i differenti governi nazionali - al fine di vedere riconosciuta la possibilità di dimostrare la veridicità degli studi di Giovanni Puccio e la sperimentazione del suo protocollo di cura – dal '93 ad oggi la situazione è pressoché identica sul piano istituzionale ma non su quello dell'opinione pubblica, diretta testimone di come il protocollo sia ampiamente utilizzato da medici ed oncologi in maniera non ufficiale, ottenendo miglioramenti della qualità di vita e nella patologia.
Il punto di partenza di Giovanni Puccio
L'organismo è un sistema perfetto le cui leggi affondano nelle radici dell’ecosistema. Le leggi della biochimica sono state fondamentali per i pionieri della medicina che si basarono sempre su un principio: soltanto inibendo l’elemento che altera il sistema si può ottenere la remissione di una patologia. Quindi, qualsiasi patologia è curabile successivamente ad un processo di ricerca dei meccanismi biochimici che innescano la fase degenerativa. Il tumore è l’ultimo anello di una catena patologica iniziata molti anni prima, prodotto di uno squilibrio chimico biatomico cellulare, dunque di uno squilibrio elettrochimico. Si tratta del blocco delle due pompe sodio/potassio – calcio/magnesio che causano un abbassamento del potenziale della membrana sino all’abbattimento della proprietà immunitaria (scarsa adesività cellulare – acidosi metabolica – ricerca di energia attraverso una via filogenicamente primitiva – glicolisi, glicogenesi e la via dei pentofosfati).
I nostri obiettivi
Oggi come allora, le richieste del ricercatore palermitano non sono cambiate, il suo progetto adesso gode l'appoggio di un team scientifico pronto a richiedere al governo: la possibilità di dimostrare i suoi studi, mediante una sperimentazione ufficiale con le strutture della sanità nazionale o enti pubblici o privati; l'attivazione di un centro di studio sulle patologie rare; la realizzazione di strutture di diagnostica mirate alla prevenzione delle malattie degenerative
Giovanni Puccio
Gli studi di Puccio, iniziano a strutturarsi a partire dal 1992, a seguito della fulminea scomparsa della propria madre affetta da adenocarcinoma della colecisti. Durante i 90 giorni di agonia del genitore, Giovanni Puccio, che aveva da sempre coltivato la passione per gli studi di fitopatologia, iniziò a muovere i primi passi nell'oncologia e ben presto in oltre sedici discipline, quali: microbiologia, veterinaria, biologia, farmaceutica, chimica organica.
La domanda da cui si originano i suoi studi e le sue intuizioni fu: “Cos'è il cancro?”, cercando di risalire ai processi chimico-organici e alle cause iniziali che originano il processo degenerativo. Partendo dagli studi di Bonifacio, percorrendo i punti fondamentali dell'oncologia sperimentale, le ricerche del professore Steven Rosenberg sulla presenza di batteri nello stomaco, le pubblicazioni di Metus e Bonvicini sul GHS, teorie e trattati medico-scientifici, seguito e comparato la situazione clinica di 100 pazienti affetti da carcinoma, iniziò a strutturare le proprie ipotesi in uno studio, dal titolo, “Eziopatogenesi del cancro”. Lo studio comprendeva i processi chimici che, secondo Puccio, conducono allo squilibrio del rapporto redox-omeostatico cellulare e al cancro. Teorie, passaggi della medicina ufficiale ma anche risultati di laboratorio ottenuti da esperimenti privati e da studi condotti grazie all'aiuto di un team di professori universitari, scienziati e ricercatori che, dopo le reticenze iniziali verso le intuizioni di questo “non titolato”, ne avallarono le intuizioni ed i percorsi, ponendo la propria firma in calce nell'“Eziopatogenesi del cancro”, depositata da Puccio alla Questura di Palermo.
Giovanni Puccio, nel corso di questi anni viene scoperto dai media (la Repubblica, Corriere della Sera, Giornale di Sicilia, Gazzettino Veneto, Gente, Cronaca Vera, Verissimo, Tg3 Rai...) e portato all'interesse della collettività grazie alla propria capacità di fendere i rigidi tessuti accademici, proponendo un approccio multidisciplinare alla ricerca scientifica, insistendo sull'importanza di agire sulla causa della malattia piuttosto che sull'effetto, e proponendo una serie di esami che monitorino in maniera più scrupolosa l'ammalato di cancro. Gli studi di Puccio già a partire dei primi anni '90 diffondono la cultura degli antiossidanti, insistono sui processi ossido-riduttivi cellulari, sull'immunodepressione e sull'importanza di riequilibrare il sistema organico attraverso una terapia riducente, che egli stesso poi elaborerà (la Terapia C.R.A.P.).
La diffusione dei suoi studi avviene inizialmente mediante internet, il passaparola e i primi articoli di giornale. Il primo contatto con il Governo nazionale avviene nel 1999 con un'interrogazione parlamentare che porta la sua vicenda alla conoscenza del Consiglio dei ministri. A livello internazionale il nome di Puccio viene alla ribalta in due congressi di medicina naturale a cui viene invitato come relatore (Congresso Internazionale di Medicina Naturale a Firenze; Congresso di Medicina Naturale a Rimini). Nel corso degli anni alcuni governi internazionali hanno tentato di contrattare la collaborazione con il “ricercatore” palermitano che escludendo ogni attività lucrativa ha così rinunciato. Degno di nota l'incontro con una delegazione della NFAM – National Fondation of Alternative Medicine – nelle persone del suo presidente, dr. Marc Neveau; di un delegato, il senatore Dan Haley e autore del libro “Politcs in Healthing”; e del referente europeo, dott.ssa Silvia Hamilton Cutulo.
La Terapia C.R.A.P.
(Complementare Riducente Antidegenerativa Puccio) sintetizza tutto quanto esplicato nell'”Eziopatogenesi del cancro” e i successivi studi scientifici portati avanti dal “ricercatore” palermitano che, dopo diversi anni di dialogo e confronto con l'ambiente medico-scientifico è riuscito ad ottenere il favore e il consenso di diversi specialisti. La terapia mirata al riequilibrio del sistema organico e il ripristino del sistema immunitario, viene elaborata dal Comitato scientifico in base allo status clinico del paziente stabilito da esami clinici specifici richiesti dall'Associazione, e dalla documentazione medica prodotta dall'ammalato.
La Terapia C.R.A.P. personalizzata viene poi consegnata al medico specialista che deciderà di somministrarla in maniera complementare al proprio paziente. Il rapporto di confronto e collaborazione ottenuto da Puccio in questi anni ha permesso di allargare i suoi suoi studi ad altre patologie degenerative, ottenendo importanti successi sia nell'eziologia che nell'individuazione di trattamenti terapeutici da suggerire al mondo scientifico.
Significativi i risultati ottenuti per la prevenzione, mediante esami specifici che permetterebbo di individuare lo status di degenerazione organica molto prima che si manifesti la patologia.