Associazione Emmanuele

Per il Diritto di Cura e la Divulgazione Scientifica
lunedì, 24 settembre 2007

Chi siamo e Cosa facciamo

Chi siamo?

Nel 2003 un piccolo gruppo di sostenitori della vicenda “Puccio” decise di avviare il progetto di un'associazione non lucrativa, apartitica, apolitica, aconfessionale e di solidarietà sociale il cui fine è la divulgazione e promozione della cultura scientifica (ricerche, studi, storia...), tutelando, altresì, il diritto di cura. L'opera di informazione e condivisione della sfera di dolore e paura vissuta dall'ammalato e dai propri familiari, ha permesso negli anni ad “Emmanuele”, fondata da sette membri, di contare sull'appoggio di molti soci sostenitori. Nonostante i continui e infruttiferi contatti con i differenti governi nazionali - al fine di vedere riconosciuta la possibilità di dimostrare la veridicità degli studi di Giovanni Puccio e la sperimentazione del suo protocollo di cura – dal '93 ad oggi la situazione è pressoché identica sul piano istituzionale ma non su quello dell'opinione pubblica, diretta testimone di come il protocollo sia ampiamente utilizzato da medici ed oncologi in maniera non ufficiale, ottenendo miglioramenti della qualità di vita e nella patologia.
    

Il punto di partenza di Giovanni Puccio

L'organismo è un sistema perfetto le cui leggi affondano nelle radici dell’ecosistema. Le leggi della biochimica sono state fondamentali per i pionieri della medicina che si basarono sempre su un principio: soltanto inibendo l’elemento che altera il sistema si può ottenere la remissione di una patologia. Quindi, qualsiasi patologia è curabile successivamente ad un processo di ricerca dei meccanismi biochimici che innescano la fase degenerativa. Il tumore è l’ultimo anello di una catena patologica iniziata molti anni prima, prodotto di uno squilibrio chimico biatomico cellulare, dunque di uno squilibrio elettrochimico. Si tratta del blocco delle due pompe sodio/potassio – calcio/magnesio che causano un abbassamento del potenziale della membrana sino all’abbattimento della proprietà immunitaria (scarsa adesività cellulare – acidosi metabolica – ricerca di energia attraverso una via filogenicamente primitiva – glicolisi, glicogenesi e la via dei pentofosfati).

I nostri obiettivi

Oggi come allora, le richieste del ricercatore palermitano non sono cambiate, il suo progetto adesso gode l'appoggio di un team scientifico pronto a richiedere al governo: la possibilità di dimostrare i suoi studi, mediante una sperimentazione ufficiale con le strutture della sanità nazionale o enti pubblici o privati; l'attivazione di un centro di studio sulle patologie rare; la realizzazione di strutture di diagnostica mirate alla prevenzione delle malattie degenerative


Giovanni Puccio

Gli studi di Puccio, iniziano a strutturarsi a partire dal 1992, a seguito della fulminea scomparsa della propria madre affetta da adenocarcinoma della colecisti. Durante i 90 giorni di agonia del genitore, Giovanni Puccio, che aveva da sempre coltivato la passione per gli studi di fitopatologia, iniziò a muovere i primi passi nell'oncologia e ben presto in oltre sedici discipline, quali: microbiologia, veterinaria, biologia, farmaceutica, chimica organica.
La domanda da cui si originano i suoi studi e le sue intuizioni fu: “Cos'è il cancro?”, cercando di risalire ai processi chimico-organici e alle cause iniziali che originano il processo degenerativo. Partendo dagli studi di Bonifacio, percorrendo i punti fondamentali dell'oncologia sperimentale, le ricerche del professore Steven Rosenberg sulla presenza di batteri nello stomaco, le pubblicazioni di Metus e Bonvicini sul GHS, teorie e trattati medico-scientifici, seguito e comparato la situazione clinica di 100 pazienti affetti da carcinoma, iniziò a strutturare le proprie ipotesi in uno studio, dal titolo, “Eziopatogenesi del cancro”. Lo studio comprendeva i processi chimici che, secondo Puccio, conducono allo squilibrio del rapporto redox-omeostatico cellulare e al cancro. Teorie, passaggi della medicina ufficiale ma anche risultati di laboratorio ottenuti da esperimenti privati e da studi condotti grazie all'aiuto di un team di professori universitari, scienziati e ricercatori che, dopo le reticenze iniziali verso le intuizioni di questo “non titolato”, ne avallarono le intuizioni ed i percorsi, ponendo la propria firma in calce nell'“Eziopatogenesi del cancro”, depositata da Puccio alla Questura di Palermo.

Giovanni Puccio, nel corso di questi anni viene scoperto dai media (la Repubblica, Corriere della Sera, Giornale di Sicilia, Gazzettino Veneto, Gente, Cronaca Vera, Verissimo, Tg3 Rai...) e portato all'interesse della collettività grazie alla propria capacità di fendere i rigidi tessuti accademici, proponendo un approccio multidisciplinare alla ricerca scientifica, insistendo sull'importanza di agire sulla causa della malattia piuttosto che sull'effetto, e proponendo una serie di esami che monitorino in maniera più scrupolosa l'ammalato di cancro. Gli studi di Puccio già a partire dei primi anni '90 diffondono la cultura degli antiossidanti, insistono sui processi ossido-riduttivi cellulari, sull'immunodepressione e sull'importanza di riequilibrare il sistema organico attraverso una terapia riducente, che egli stesso poi elaborerà (la Terapia C.R.A.P.).
La diffusione dei suoi studi avviene inizialmente mediante internet, il passaparola e i primi articoli di giornale. Il primo contatto con il Governo nazionale avviene nel 1999 con un'interrogazione parlamentare che porta la sua vicenda alla conoscenza del Consiglio dei ministri. A livello internazionale il nome di Puccio viene alla ribalta in due congressi di medicina naturale a cui viene invitato come relatore (Congresso Internazionale di Medicina Naturale a Firenze; Congresso di Medicina Naturale a Rimini). Nel corso degli anni alcuni governi internazionali hanno tentato di contrattare la collaborazione con il “ricercatore” palermitano che escludendo ogni attività lucrativa ha così rinunciato. Degno di nota l'incontro con una delegazione della NFAM – National Fondation of Alternative Medicine – nelle persone del suo presidente, dr. Marc Neveau; di un delegato, il senatore Dan Haley e autore del libro “Politcs in Healthing”; e del referente europeo, dott.ssa Silvia Hamilton Cutulo.

La Terapia C.R.A.P.

(Complementare Riducente Antidegenerativa Puccio) sintetizza tutto quanto esplicato nell'”Eziopatogenesi del cancro” e i successivi studi scientifici portati avanti dal “ricercatore” palermitano che, dopo diversi anni di dialogo e confronto con l'ambiente medico-scientifico è riuscito ad ottenere il favore e il consenso di diversi specialisti. La terapia mirata al riequilibrio del sistema organico e il ripristino del sistema immunitario, viene elaborata dal Comitato scientifico in base allo status clinico del paziente stabilito da esami clinici specifici richiesti dall'Associazione, e dalla documentazione medica prodotta dall'ammalato.
La Terapia C.R.A.P. personalizzata viene poi consegnata al medico specialista che deciderà di somministrarla in maniera complementare al proprio paziente. Il rapporto di confronto e collaborazione ottenuto da Puccio in questi anni ha permesso di allargare i suoi suoi studi ad altre patologie degenerative, ottenendo importanti successi sia nell'eziologia che nell'individuazione di trattamenti terapeutici da suggerire al mondo scientifico.
Significativi i risultati ottenuti per la prevenzione, mediante esami specifici che permetterebbo di individuare lo status di degenerazione organica molto prima che si manifesti la patologia.

postato da ArsEmmanuele alle ore 12:53 | link |
categorie: chi siamo e cosa facciamo

Chi sono

Utente: ArsEmmanuele
Nome: Emmanuele Associazione per la Ricerca Scientifica
La nostra Associazione è nata a Palermo nell'ottobre del 2003 a tutela degli studi e delle scoperte scientifiche effettuate dal ricercatore Giovanni Puccio. I suoi studi sono stati oggetto di interesse di eminenti studiosi a livello internazionale, come testimoniano i due congressi mondiali a cui è stato invitato a partecipare, ma soprattutto la diffusione della sua Terpia Complementare Riducente Antidegenerativa a cui moltissimi ammalati di cancro in tutto il mondo si sottopongono.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Commenti recenti

Archivio

oggi
aprile 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Partecipano

Foto recenti

Circolare 12 02 07 DGFDM/SDG/P/5106/I.n.c.b del 12.2.20 Circolare 12 02 07 DGFDM/SDG/P...
La Lettre de l'Institut Français de Shiatsu La Lettre de l'Institut Franç...
Vedi altri media

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte